Classical Pugilism e Irish Bare Knuckle Boxing

Classical Pugilism e Irish Bare Knuckle Boxing

Classical Pugilism e Irish Bare Knuckle BoxingSpesso tra le mail che la nostra associazione riceve, alcune dimostrano la confusione che imperversa nel mondo del pugilato a mani nude.
Bkb Italia limita al momento la sua pratica al solo Classical Pugilism, coprendo gli svariati periodi e i diversi regolamenti che hanno come nota più evidente la progressiva esclusione della fase lottatoria. L'esclusione della fase lottatoria succitata é una delle differenze più evidenti che il Pugilism dei primordi e il bkb di matrice Irish Gipsy hanno. I due fenomeni hanno sicuramente origine comune, storicamente sappiamo infatti che l'alba del Pugilism di matrice anglosassone così come quella del pugilato dei travellers irlandesi risale al 1700.
Sappiamo inoltre che l'Irlanda ha regalato molti campioni  a questo sport.
Il Pugilism classico da arte marziale, a sanguinoso evento duellistico, si é evoluto nel moderno sport che conosciamo, mentre il pugilato dei travellers é rimasto sospeso da un punto di vista del regolamento tra le London Prize Ring Rules e le Queensberry Rules. Come nelle London Rules l'incontro viene disputato a mani nude, permettendo ancora di colpire a pugno chiuso,di avambraccio e di palmo, ma a differenza di questo set di regole e similmente alle Queensberry Rules sono proibite prese di lotta e proiezioni.
L'arsenale tecnico più completo che non vietava in maniera esplicita prese per i capelli, calci (in linea bassa con le scarpe tacchettate), testate e altre tecniche pericolose e sleali cadrà in disuso con la sostituzione delle Broughton Rules (area di studio dove Bkb Italia concentra i suoi sforzi) da parte delle London Price Ring Rules.
Se da un lato le scommesse sono cosa comune ad entrambe le versioni, bisogna ammettere che il Fair Play dei travellers é di assoluto rilievo, permettendo  loro di dirimere controversie fra diversi clan (o i membri di uno stesso clan) in maniera "cavalleresca" e non eccessivamente sanguinosa.
Irish Bare Knuckle
Da un punto meramente tecnico, pur essendo presente qualche colpo sporco, negli odierni match fra Gipsy assistiamo sostanzialmente ad un match di pugilato moderno: niente grappling, niente prese per i capelli, nessuna proiezione, guardie corte, poche parate a favore delle schivate e pugni tirati con pronazione della mano e molta flessotorsione come nella boxe sportiva.
Altra cosa da notare è che, come nella boxe moderna, il bersaglio principale dei travellers è il volto, quando nel pugilism di era Broughton una delle zone preferite per il K.O. era la bocca dello stomaco chiamata "mark". Tornando al discorso delle guardie bisogna notare come queste si siano accorciate con l'escusione della lotta, permettendo sia ai Gipsy che ai pugili moderni di sviluppare il repertorio di colpi a corta distanza noto come in-fighting. Nel Pugilism di matrice Broughton, il combattimento ravvicinato sfociava in un match lottatorio che alternava prese, immobilizzazioni con percussioni, a proiezioni e potrebbe per questo ricordare più lo stile di lottatori di MMA alla Randy Couture, ovviamente escludendo la fase a terra assente nel Pugilism, ma presente negli stage fighting che precedettero l'avvento delle Broughton Rules.

È per questo, che pur avendo enorme ammirazione per gli Irish travellers, il loro coraggio e la loro arte, ci teniamo a sottolineare che quanto si vede su youtube  ( vi rimando a bellissimi documentari come Knuckle) é molto diverso da quelle che sono le tecniche, le strategie e il repertorio tipico del Pugilism classico. Rimangono inalterate l'assenza dei guantoni, la tenacia e il cuore di chi si cimentava e si cimenta tuttora in un incontro a nocche nude.

Fin

Bkb Staff

John “Jack” Broughton, campione e innovatore

BroughtonIl padre della Boxe moderna

John “Jack” Broughton nacque il 5 luglio1704 in una zona indefinta tra Londra e il Glouchestershire.
In virtù della sua possenza lavorò come barcaiolo sul Tamigi, traghettando passeggeri tra una riva e l'altra del fiume e vincendo due importanti gare in voga ancora oggi: la Doggett's Coat e la Badge Race.
Con un'altezza di circa 1,80m e un peso di 90 kilogrammi Broughton servì anche nella guardia del corpo reale, scortando Re Giorgio II nella sua ultima battaglia.
Oltre ad essere un temibile pugile sul ring si rivelò una persona di profonda umanità quando, in seguito ad un terribile match contro George Stevenson, ne provocò la morte, episodio che lo segnerà profondamente.
Si narra che Broughton si recò per tutto il periodo della convalescenza, che porterà Stevenson alla morte, al capezzale di questi.
Da qui l'impulso di redarre le sette regole note come Broughton's Rules per aumentare la sicurezza dei pugili negli incontri.
Tali regole costituiranno la pietra angolare su cui verranno scritte le seguenti London Prize Ring Rules, sostituite successivamente dalle Queensberry Rules, in voga ancora oggi.

Dagli Stage Fight al Pugilism

A differenza del predecessore James Figg, Broughton sarà uno dei primi specialisti della sola arte a mani nude cimentandosi, non più negli stage fight che resero famoso il suddetto Figg, ma in Prize Fight di solo Pugilism. I suoi incontri furono così frequentati da provocare la morte di un fan per schiacciamento. Questo ci dà un indizio della fama raggiunta dal campione.
Le cronache ci parlano di un pugile non solo di forza e potenza straordinarie, ma dall'approccio scientifico ed innovativo per il tempo.
Il suo colpo favorito fu il “peg at the stomach” o “projectile”,un potente diretto destro tirato alla bocca dello stomaco, seguito dal “lunge under the ear”, un violento affondo sotto l'orecchio sinisto dell'avversario. Tra le strategie rese celebri dal campione inglese possiamo nominare il “milling on the retreat” che consisteva nella capacità di attirare l'avversario nei propri colpi camminando all'indietro e per ciò raddoppiandone l'effetto devastante.
Oltre alla succitata strategia Broughton aggiunse al panorama tecnico del pugilism dei suoi anni, poderosi lunges, passi laterali e blocchi tipici della scherma.

Pugilato, Guantoni e Upper Class

Nel 1743, grazie alla sua opera di diffusione della boxe negli ambienti di rango più elevato, introdusse una prima forma di guanto  nota come mufflers, il cui nome deriva dalle coperture utilizzate sugli speroni dei galli da combattimento per impedire che si uccidessero durante gli “allenamenti”. Questa fu un'innovazione atta a evitare le cosidette “ugliness” derivanti dallo sparring senza protezioni alle mani. Un volto segnato avrebbe decisamente allontanato la upper class e il suo denaro dalla pratica sportiva.
Si dice che ad ispirare la creazione delle rudimentali protezioni fu la vista di una statua ritraente un pugilatore greco dalle mani fasciate. Ovviamente la pratica competitiva veniva ancora compiuta a mani nude.

Nel corso dei suoi numerosi incontri Broughton sconfisse anche Geroge Taylor, allora sostituto del deceduto Figg nel Figg's Amphitheatre.
Nel 1743 grazie alle sue numerose vittorie e al supporto di vari e ricchi “Patrons” disposti a finanziarlo, crea il proprio Amphitheatre in Hanway Road nelle vicinanze di Oxford Street, dove organizzerà varie esibizioni di pugilato.
Si ritirerà imbattuto a quanto narrato da Captain Godfrey, allievo di Figg e dello stesso Broughton.

La Sconfitta e il ritiro

Il suo record verrà macchiato da una sconfittà solo quando, dieci anni dopo il suo ritiro, rimetterà piede sul ring per redimere una disputa con il rude Jack Slack che aveva osato insultarlo.John Broughton's defeat by Jack Slack
Dopo un inizio combattimento promettente, subirà un colpo tra gli occhi così forte che gli impedirà di continuare il match.
Questo provocherà lo scontento dei numerosi scommettitori che vedevano in Broughton il sicuro favorito. Tra questi il Duca di Cumberland, allora “Patron” del vecchio campione, che lo accuserà di essersi venduto il match. La chiusura dell'amphitheater del pugile sconfitto, avvenuta nel 1754, fu una probabile conseguenza di questo sfortunato incontro.
Broughton si ritirerà dedicandosi all'insegnamento privato del puglism e contemporaneamente all'attività commerciale e di antiquariato, terminando la sua prospera vita nel 1789.

 

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