James Figg, il primo campione

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“Eccomi sono Jemmy Figg dal villaggio di Thame, mi batterò contro ogni uomo in Inghilterra”.

Questo era il grido che avreste udito nei primi anni del 18° secolo nei dintorni di Marylebone – Londra ,dove James Figg aveva appena aperto un’accademia di discipline marziali che comprendeva anche l’insegnamento della boxe.

Alto 1,80 per 84 kg, Figg era sempre pronto a combattere chiunque avesse avuto il coraggio di sfidarlo. Gli si attribuiscono ben 270 incontri ,di cui solo uno perso, e in quell’occasione si vocifera che fosse malato.

Figg passò alla storia come il primo campione d’Inghilterra della boxe a mani nude riconosciuto universalmente, mantenne il titolo fino al 1730 circa.
Fu anche un esperto di lotta, scherma e bastoni. In realtà i primi pugili a mani nude oltre ad usare i pugni dovevano essere abili anche nell’uso delle armi, inquanto il prize fighting era solito svolgersi in tre specialità diverse: la prima con la spada ,la seconda a mani nude e la terza con  bastoni o mazze.

Figg nacque nel febbraio del 1684 da Francis ed Elisabeth Figg a Thame village nell’Oxfordshire, piu giovane di sette figli di una famiglia povera in un povero villaggio agricolo.
Non ebbe un infanzia facile, ma si costrui presto una fama di abile “prize-fighter” frequentando abitualmente gli stand delle fiere locali dove, ai tempi, si combatteva per premi in denaro .
Le scommesse erano parte inscindibile dello spettacolo e attiravano un numero enorme di scommettitori pronti a puntare soldi sugli incontri.
La storia ci narra che fu propio il conte di Peterborough ,appassionato di prize fighting e grande giocatore d’azzardo, a notare per primo il grande potenziale di Figg, avendolo visto esibirsi in svariate occasioni.james-figg-manifesto

Figg con il patrocinio e l’aiuto del Conte, si trasferì a Londra dove fù aiutato a costruire la sua “fighting academy ” conosciuta come
“Figg’s Amphitheatre”,dove  una piattaforma, sopraelevata e circondata da una staccionata, permetteva agli atleti di confrontarsi di fronte a un pubblico.
Riconosciuto come “Master of the noble science of defence” ebbe enorme successo anche come maestro.

Uno dei suoi studenti, il Capitano Godfrey, ci lascia una testimonianza sull’ approccio realistico delle lezioni e sulla rigidità degli allenamenti tenuti nell’accademia, scrivendo: “Ho acquisito la mia conoscenza combattendo contro molti, con la testa rotta e contusioni in ogni parte del mio corpo.” .

Figg, grande maestro di scherma, fu influenzato pesantemente da quest’ultima nell’insegnamento e nella pratica del combattimento a mani nude: parate e contrattacchi tipici della disciplina armata divennero bagaglio della boxe dei tempi.
A differenza di ciò che viene praticato oggi, la boxe di Figg enfatizzava il lavoro di braccia ma comprendeva anche prese di lotta, calci e tecniche brutali come strangolamenti, dita negli occhi, prese ai capelli e morsi. Il combattimento dei tempi poteva continuare anche a terra se concordato dai contendenti. Alcune fonti descrivono lo stile parlando di “up and down style”.

ll piu grande avversario di Figg fù Ned “the pipemaker ” Sutton di Gravesand, l’unico che riusci a sconfiggerlo nel primo incontro.
Figg si aggiudicò la rivincita nel secondo match e poi i due furono protagonisti di una memorabile battaglia il 6 giugno 1727 in quel che fu il terzo ed ultimo incontro tra i due combattenti.
L’evento attirò molti personaggi importanti dell’epoca tra cui il primo ministro Sir Robert Walpole .
La cronaca dell’incontro fu scritta in versi da James Byron:

– durante il primo match con le spade, dopo 30 minuti di relativa tranquillità, su un’attacco di Sutton, Figg si ferisce ad un braccio con la sua stessa spada ma, non contando per il regolamento, si continua finché nel sesto round lo stesso Figg ferisce la spalla dell’avversario aggiudicandosi la vittoria.

– dopo una pausa di trenta minuti inizia la sfida a mani nude. Durante un acceso scambio, Sutton proietta Figg a terra.
Il campione, rialzandosi prontamente, proietta a sua volta Sutton al suolo.
Dopo una breve interruzione, necessaria a Sutton per riprendersi, Figg subisce un colpo così forte dall’opponente che finisce scaraventato giù dal palco e in mezzo al pubblico (ai tempi non si usavano corde).

Nonostante l’impatto tremendo,Figg recupera e una volta risalito sul ring, atterra Sutton con un pugno finendolo poi al suolo con una sottomissione.

– l’incontro finale si disputa con le mazze (cudgel) nel quale Figg rompe il ginocchio di Sutton aggiudicandosi in gergo tennistico point,set e match!

Figg senza ombra di dubbio è stato uno dei più grandi artisti marziali conosciuti di sempre. Completo e versatile così come dimostrano le sue abilita in scontri a contatto pieno con uso di armi , a mani nude e nella lotta.
Rimase campione indiscusso dal 1720 al 1730, ma fu anche un grande maestro. Quando nel 1730 si ritira, il titolo di campione d’Inghilterra viene rivendicato proprio da un suo allievo, Jack Broughton che lo terrà per ben 20 anni fino al 1750.

Dopo il suo ritiro James Figg continua ad insegnare la “nobile arte” , morendo  a soli 40 anni , l’ 8 Dicembre, 1734, lasciando una moglie e figli.

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