Breve storia del Bare Knuckle Boxing

Breve storia del bare-knuckle boxing

Il pugilato affonda le sue origini nella notte dei tempi. Greci, romani ed etruschi erano famosi per la pratica in formati e spettacoli più o meno sanguinosi, ma è in terra d’Albione che il combattimento coi pugni raggiungerà prima lo status di arte e poi di vera e propria scienza.
Non è possibile stabilire una discendenza diretta tra il pugilism anglosassone e il pugilato romano portato dalle truppe imperiali nella conquista della Britannia,è però indubbio che certi “passatempi” inglesi raccontati nelle cronache e conosciuti come Prize Fights, in cui si tenevano combattimenti tra animali e tra uomini, ricorderanno da vicino i sanguinari giochi romani.
E’ in questi eventi che si distinguerà James Figg (1684-1734), combattente e maestro d’armi e primo campione inglese di pugilato e autoproclamatosi campione del mondo.
Va fatto notare che gli scontri in cui Figg si cimentava erano più simili a dei giochi gladiatori in quanto si dividevano in tre round di tre diverse discipline: un round al primo sangue con la spada, un round di corpo a corpo, e un round di cudgel, ovvero di combattimento con la mazza.
La parte a mani nude in cui Figg e i suoi contemporanei si affrontavano ricordava molto più il pancrazio greco-romano che il moderno pugilato, ed era infatti conosciuta come “Up&Down style” proprio perché anche la lotta a terra era consentita. L’esperienza di Figg con le armi lo porterà ad integrare alcuni concetti della scherma anche nel combattimento a mani nude: famosa è la sua capacità di rubare le linee d’attacco all’avversario e di portare contrattacchi che, mentre andavano a segno, deviavano il colpo dell’oppositore.
La fama guadagnata nei Prize Fights porterà Figg ad aprire una sua accademia dedicata all’addestramento di chiunque potesse pagare i servigi del maestro nelle discipline armate e disarmate della difesa personale.

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Un primo passo in senso sportivo verrà compiuto da Jack Broughton (1703-1789). Allievo di Figg e anch’esso campione del mondo, noto non solo per la sua rapidità ma anche per la sua etica in un mondo violento come quello dei prize fight, sarà il creatore di un primo set di regole a tutela dei combattenti note ancora oggi come Broughton Rules. Triste spunto a questo primo regolamento sarà il sanguinario incontro tra lo stesso Broughton e lo sfidante George Tylor, che vedrà quest’ultimo morire dopo un mese d’agonia.
In quei tempi il non infierire su un combattente al suolo, o evitare che lo facesse addirittura uno dei secondi all’angolo, non era cosa tanto ovvia. Nonostante questo primo regolamento che comprendeva l’adozione dei round e vietava il combattimento a terra, la disciplina permetteva ancora la lotta verticale, era infatti frequente il ko da proiezione, e vari tipi di manipolazioni, strangolamenti, nonché prese ai capelli.

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Broughton, come il suo maestro Figg, aprirà una sua accademia dove addestrare nobili e borghesi nell’arte della difesa personale e dove terrà e organizzerà match ed esibizioni.
E’ con Daniel Mendoza (1764-1863) che il pugilism arriverà a diventare vera e propria scienza.
Grazie al suo approccio meticoloso al footwork, ai continui cambi guardia, al lavoro di busto nelle schivate e allo studio ossessivo di combinazioni basate su fulminei contrattacchi , il brevilineo atleta riuscirà ad avere la meglio su pugili fisicamente superiori ,con un approccio al combattimento tanto moderno da superare in innovazione anche la manualistica successiva al campione.
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Con Mendoza, senza per questo voler sminuire grandi campioni americani con John L. Sullivan, ultimo campione a mani nude e primo campione di pugilato con guantoni, e i maestri successivi, il pugilism o bare knuckle boxing raggiungerà l’apice tecnico prima di tramontare a causa delle Queensberry Rules del 1867 promulgate dal Marchese John Douglas. Tali regole renderanno obbligatorio l’uso dei guantoni (dapprima creati in forma embrionale da Broughton ed utilizzati solo in allenamento) e proibiranno tutte le prese di lotta andando a mutare profondamente le tecniche di percussione, le difese e le strategie, relegando il pugilato a mani nude alla sola pratica della difesa personale prima dell’oblio causato dalla fascinazione per le arti asiatiche che investirà tutto l’occidente.
Fin.

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